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GuidaScritto da: Dott. Francesco Neri

ADI (Assistenza Domiciliare Integrata): Come Richiederla

ADI (Assistenza Domiciliare Integrata): Come Richiederla

In Sintesi: L'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un servizio gratuito del Servizio Sanitario Nazionale che garantisce cure mediche, infermieristiche e riabilitative direttamente a casa dell'anziano non autosufficiente. La richiesta parte dal Medico di Medicina Generale e viene attivata previa valutazione dell'ASL.

L'invecchiamento della popolazione e la crescita delle patologie croniche hanno reso indispensabile lo sviluppo di servizi sanitari che consentano agli anziani fragili di rimanere nel proprio ambiente domestico il più a lungo possibile. L'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresenta lo strumento principale per raggiungere questo obiettivo. Si tratta di un servizio gratuito erogato dall'Azienda Sanitaria Locale (ASL) che porta a casa del paziente un'équipe multidisciplinare di professionisti sanitari. Questo evita ricoveri ospedalieri impropri o l'ingresso precoce in strutture residenziali, garantendo al contempo una continuità assistenziale di alto livello e supportando le famiglie nella gestione quotidiana del proprio caro.

Che cos'è l'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

L'ADI è un insieme di trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi e assistenziali prestati direttamente al domicilio dell'anziano. È destinata a persone che presentano una temporanea o definitiva perdita dell'autosufficienza e che non sono in grado di raggiungere i presidi sanitari territoriali con i mezzi comuni.

Il servizio è interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il che significa che non è previsto alcun costo per il cittadino, indipendentemente dal reddito o dall'ISEE. L'ADI si differenzia nettamente dal Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD):

  • L'ADI è a carattere prettamente sanitario, viene gestito e finanziato dall'ASL.
  • Il SAD è a carattere prevalentemente sociale (aiuto per l'igiene personale, preparazione pasti, spesa, pulizia della casa), viene gestito dai Comuni e può prevedere una quota di compartecipazione alla spesa da parte dell'utente in base all'ISEE.

I diversi livelli di assistenza domiciliare

L'assistenza domiciliare non è uguale per tutti, ma viene modulata in base alla complessità clinica del paziente e all'intensità delle cure necessarie. Si distinguono tre macro-livelli:

1. Assistenza Domiciliare Prestazionale

Riguarda interventi occasionali o a bassa complessità che si esauriscono in un arco temporale definito. Esempi classici sono i prelievi di sangue a domicilio, la sostituzione periodica del catetere vescicale, una singola medicazione semplice o l'esecuzione di un elettrocardiogramma.

2. Assistenza Domiciliare Integrata (Livelli I, II e III)

È rivolta a pazienti con patologie croniche complesse che richiedono il coinvolgimento di più figure professionali (medico, infermiere, fisioterapista) in modo coordinato.

  • I livello: Bassa complessità clinica, con accessi settimanali pianificati.
  • II livello: Media complessità clinica, richiede una presenza più frequente degli operatori.
  • III livello: Alta complessità clinica, dedicata a pazienti instabili o con necessità tecnologiche complesse (es. nutrizione artificiale, ventilazione assistita).

3. Cure Palliative Domiciliari

Rivolte a pazienti in fase terminale di malattia, con l'obiettivo di controllare il dolore e i sintomi invalidanti, garantendo la dignità della persona e offrendo supporto psicologico al nucleo familiare.

Requisiti per accedere all'ADI

Per poter beneficiare dell'ADI, l'anziano deve soddisfare precisi requisiti clinici e sociali definiti dalle linee guida regionali:

  • Non trasportabilità: Il paziente deve essere impossibilitato a recarsi presso i servizi sanitari territoriali a causa di gravi limitazioni motorie, respiratorie o cognitive.
  • Presenza di bisogni sanitari complessi: La necessità di cure infermieristiche continue (es. gestione di piaghe da decubito di grado avanzato, terapie infusionali quotidiane), riabilitazione motoria dopo traumi o interventi, o controlli medici specialistici regolari.
  • Idoneità dell'ambiente domestico: La casa deve disporre di spazi sufficienti per l'uso di ausili (es. letto articolato, sollevatore) e per lo svolgimento delle terapie in sicurezza.
  • Presenza di una rete di supporto (Caregiver): È indispensabile la presenza di un familiare, di un assistente o di una persona di riferimento che si occupi dell'assistenza quotidiana dell'anziano e collabori con l'équipe dell'ASL.

Come richiedere l'ADI: La procedura passo dopo passo

L'iter per l'attivazione dell'assistenza a domicilio segue un percorso burocratico preciso, che coinvolge diverse figure sanitarie.

Passo 1: La proposta del Medico di Medicina Generale

Il punto di partenza è sempre il Medico di Medicina Generale (MMG), comunemente chiamato medico di famiglia. È lui che valuta le condizioni cliniche del paziente e redige la richiesta di attivazione del servizio compilando la proposta di cure domiciliari su ricettario regionale. Se l'anziano è ricoverato in ospedale, la richiesta può essere formulata dal medico di reparto nell'ambito delle dimissioni protette, garantendo il passaggio diretto dall'ospedale al domicilio senza interruzioni delle cure.

Passo 2: Presentazione della domanda all'ASL

La richiesta del medico deve essere presentata al Punto Unico di Accesso (PUA) o al Centro Assistenza Domiciliare (CAD) del Distretto Sanitario di residenza del paziente. La presentazione può essere effettuata di persona da un familiare o inviata tramite posta elettronica certificata (PEC) o portale sanitario regionale.

Passo 3: La valutazione multidimensionale

Ricevuta la domanda, l'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) dell'ASL (composta da medico geriatra, infermiere e assistente sociale) effettua una visita domiciliare per valutare lo stato di salute fisica, cognitiva, relazionale e socio-economica dell'anziano. Per fare questo, vengono utilizzate scale di valutazione standardizzate.

Passo 4: La stesura del PAI e l'attivazione

Se l'esito della valutazione è positivo, l'équipe definisce il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI). Nel PAI vengono indicati:

  • Gli obiettivi terapeutici e riabilitativi.
  • Le figure professionali coinvolte (es. fisioterapista 2 volte a settimana, infermiere 3 volte a settimana).
  • La durata stimata dell'intervento.
  • I presidi e gli ausili necessari (es. materasso antidecubito, sedia a rotelle) che verranno forniti gratuitamente a casa dell'anziano.

L'erogazione del servizio inizia solitamente entro 24-48 ore dall'approvazione del PAI per i casi urgenti, o entro pochi giorni per le situazioni stabili.

Quali figure professionali intervengono a domicilio

L'équipe dell'ADI lavora in modo coordinato sotto la responsabilità clinica del medico di famiglia. Le figure coinvolte includono:

  • Infermiere: Svolge medicazioni complesse, prelievi di sangue, somministrazione di farmaci infusionali, gestione di cateteri e stomie, ed educa il familiare alla gestione quotidiana.
  • Fisioterapista / Logopedista: Esegue la riabilitazione neuromotoria, respiratoria o del linguaggio direttamente a casa del paziente.
  • Medico Specialista: Geriatra, neurologo, cardiologo o fisiatra inviati dall'ASL per visite specialistiche di controllo.
  • Operatore Socio-Sanitario (OSS): In alcune regioni e per i casi più complessi, supporta l'anziano nell'igiene personale e nella mobilizzazione in affiancamento al personale sanitario.

Tabella comparativa: ADI (ASL) vs SAD (Comune)

La tabella mette a confronto i due principali servizi domiciliari per anziani in Italia, evidenziando le differenze in termini di gestione, costi e tipologia di prestazioni offerte.

Caratteristica ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) SAD (Servizio Assistenza Domiciliare)
Ente Gestore Azienda Sanitaria Locale (ASL) Comune di residenza / Servizi Sociali
Natura delle Prestazioni Sanitarie (mediche, infermieristiche, riabilitative) Sociali e assistenziali (igiene, spesa, pasti, pulizia)
Costo per l'Utente Totalmente gratuito (a carico del SSN) Compartecipazione in base all'ISEE comunale
Punto di Partenza Ricetta del Medico di Famiglia (MMG) Domanda all'Assistente Sociale del Comune
Requisito Clinico Paziente non autosufficiente e non trasportabile Stato di fragilità sociale, solitudine o disabilità
Fornitura Ausili Sì, inclusi nel piano terapeutico (se necessari) No, esclusi dal servizio

Domande Frequenti (FAQ)

Quanto costa il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata?

Il servizio ADI è completamente gratuito. Trattandosi di un livello essenziale di assistenza (LEA) garantito dallo Stato, tutti i costi relativi alle visite mediche, alle prestazioni infermieristiche, alle sessioni di fisioterapia e alle medicazioni sono coperti dal fondo sanitario regionale.

Cosa succede se il paziente ha bisogno di assistenza anche di notte?

L'ADI non copre l'assistenza continua sulle 24 ore né la vigilanza notturna. Gli operatori intervengono esclusivamente per accessi programmati diurni. Per coprire le ore notturne, la famiglia deve provvedere autonomamente tramite assistenti familiari privati o richiedere supporto ai servizi sociali del Comune (SAD) o a fondi regionali specifici.

È possibile richiedere la fisioterapia a domicilio tramite ADI?

Sì. Se il paziente non è trasportabile ed è presente una diagnosi medica specialistica che attesta la necessità di riabilitazione (es. post-rottura del femore o post-ictus), il medico di famiglia può inserire la terapia riabilitativa nella richiesta ADI. Il fisioterapista dell'ASL svolgerà le sedute direttamente a casa del paziente.

L'ADI può essere interrotta dall'ASL?

Sì. L'ADI è un servizio temporaneo che viene periodicamente rivalutato. Può essere sospeso o concluso in caso di miglioramento clinico del paziente che consenta la deambulazione e il trasporto, in caso di ricovero ospedaliero superiore a un certo limite, o qualora vengano meno i requisiti ambientali o la presenza del familiare di supporto.

Dott. Francesco Neri

L'Autore dell'Articolo

Dott. Francesco Neri | Assistente Sociale Esperto in Welfare

Con oltre 15 anni di esperienza nei servizi socio-assistenziali comunali, è specializzato nell'accompagnamento burocratico per gli inserimenti in RSA e nell'attivazione dell'assistenza domiciliare.

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