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Quattordicesima Pensionati: Chi Ne Ha Diritto

Quattordicesima Pensionati: Chi Ne Ha Diritto

In Sintesi: La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata dall'INPS ai pensionati che hanno compiuto 64 anni e che possiedono un reddito complessivo non superiore a due volte il trattamento minimo. Questa guida descrive i requisiti anagrafici, i limiti di reddito, gli importi spettanti nel 2026 e le date di pagamento.

Che cos'è la quattordicesima per i pensionati

La quattordicesima mensilità per i pensionati, ufficialmente definita somma aggiuntiva, è una prestazione economica introdotta dall'articolo 5 del Decreto Legge numero 81 del 2 luglio 2007 e successivamente ampliata dalla Legge di Bilancio del 2017. Questa misura ha una natura spiccatamente assistenziale ed è finalizzata a incrementare il potere d'acquisto dei pensionati a basso reddito, aiutandoli a far fronte alle spese quotidiane e ai costi di gestione della salute e della casa.

A differenza della tredicesima mensilità, che spetta a tutti i pensionati indipendentemente dal reddito e dagli anni di contribuzione, la quattordicesima viene erogata esclusivamente in presenza di rigidi requisiti anagrafici ed economici stabiliti a livello nazionale.

Requisiti anagrafici e previdenziali per l'anno 2026

Per poter beneficiare di questa somma aggiuntiva nell'anno 2026, il pensionato deve soddisfare precisi parametri relativi all'età e alla tipologia di trattamento previdenziale percepito.

Requisito di età

Il beneficiario deve aver compiuto almeno 64 anni di età. Coloro che compiono i 64 anni entro il 30 giugno dell'anno di riferimento ricevono la somma nel mese di luglio, mentre chi matura il requisito anagrafico a partire dal 1° luglio riceverà l'importo nel mese di dicembre, calcolato in proporzione ai mesi in cui si è effettivamente posseduto il requisito dell'età.

Tipologie di pensione ammesse

La quattordicesima spetta ai titolari di pensioni erogate dall'assicurazione generale obbligatoria o da forme sostitutive ed esclusive gestite dall'INPS. In particolare, spetta a chi percepisce:

  • Pensioni di vecchiaia, di anzianità o pensioni anticipate.
  • Pensioni di inabilità ordinaria o di invalidità.
  • Pensioni di reversibilità o indirette ai superstiti.

Pensioni escluse dalla misura

Non hanno invece diritto alla quattordicesima mensilità i beneficiari di prestazioni assistenziali pure o non collegate ai contributi versati, come ad esempio:

  • L'assegno sociale o la pensione sociale.
  • La pensione di inabilità civile per invalidità civile.
  • L'indennità di accompagnamento.
  • Le rendite erogate dall'INAIL o le pensioni di guerra.

Requisiti reddituali e limiti di cumulo

L'erogazione della quattordicesima e la determinazione del relativo importo dipendono strettamente dal reddito complessivo individuale del pensionato. La legge individua due grandi fasce di reddito calcolate in rapporto al trattamento minimo INPS, che per l'anno 2026 si attesta intorno a circa 598 euro mensili (pari a un importo annuo di riferimento di circa 7.780 euro):

1. Prima fascia: reddito individuale annuo fino a 1,5 volte il trattamento minimo (pari a circa 11.670 euro complessivi). I pensionati compresi in questa fascia hanno diritto agli importi pieni e più elevati della quattordicesima.

2. Seconda fascia: reddito individuale annuo compreso tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (pari a un limite massimo di circa 15.560 euro complessivi). In questa fascia, gli importi spettanti sono ridotti rispetto alla prima fascia.

Nel calcolo del reddito complessivo del richiedente si considerano i redditi assoggettabili a IRPEF, compresi i redditi da pensione, da lavoro dipendente o autonomo, i redditi da fabbricati (esclusa la casa di abitazione principale) e le rendite catastali. Vengono invece esclusi dal computo l'importo della casa di proprietà, i trattamenti di fine rapporto, gli arretrati di qualsiasi genere e l'indennità di accompagnamento.

Importi spettanti nel 2026 in base ai contributi

L'importo effettivo della quattordicesima non è fisso, ma varia in base a due parametri concorrenti: la fascia di reddito del pensionato e gli anni di contributi versati durante la vita lavorativa. La legge distingue a tal fine tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti).

La tabella sottostante riassume gli importi della quattordicesima erogati nel 2026 in base alle combinazioni previste dalla normativa vigente.

Anni di Contributi (Lavoratori Dipendenti) Anni di Contributi (Lavoratori Autonomi) Importo Spettante (Redditi fino a 1,5 volte il minimo) Importo Spettante (Redditi da 1,5 a 2 volte il minimo)
Fino a 15 anni Fino a 18 anni 437,00 euro 336,00 euro
Da oltre 15 e fino a 25 anni Da oltre 18 e fino a 28 anni 546,00 euro 420,00 euro
Oltre 25 anni Oltre 28 anni 655,00 euro 504,00 euro

[!NOTE]

Per i pensionati i cui redditi superano di poco i limiti massimi previsti per ciascuna fascia, si applica la cosiddetta clausola di salvaguardia. La somma aggiuntiva viene comunque erogata ma in misura ridotta, fino a concorrenza del limite di reddito incrementato dell'importo della quattordicesima stessa.

Come viene erogata e date di pagamento nel 2026

Uno dei vantaggi principali della quattordicesima è che l'erogazione avviene in modo del tutto automatico d'ufficio. I pensionati che possiedono i requisiti anagrafici e reddituali non devono presentare alcuna domanda specifica all'INPS. L'istituto previdenziale effettua autonomamente i controlli incrociati con le banche dati fiscali e provvede ad accreditare la somma spettante direttamente sul cedolino della pensione.

Per il 2026, le date di erogazione sono stabilite come segue:

  • Mese di luglio: per i pensionati che hanno già compiuto 64 anni entro il 30 giugno dell'anno in corso.
  • Mese di dicembre: per coloro che compiono i 64 anni a partire dal 1° luglio dell'anno in corso o per i nuovi pensionati dell'anno che maturano i requisiti successivamente alla prima elaborazione estiva.

Cosa fare in caso di mancato pagamento

Se un pensionato ritiene di avere diritto alla quattordicesima ma non riceve l'accredito sul cedolino di luglio o dicembre, può presentare una domanda di ricostituzione della pensione per somme aggiuntive. Questa operazione può essere effettuata online sul sito dell'INPS o avvalendosi del supporto di un Patronato, allegando la certificazione reddituale attestante il possesso dei requisiti per l'anno di riferimento.

Domande Frequenti

Il coniuge a carico influisce sul calcolo dei limiti di reddito per la quattordicesima?

No. Il limite di reddito considerato dall'INPS per la concessione della quattordicesima è esclusivamente di tipo individuale. I redditi del coniuge o degli altri familiari conviventi non rilevano ai fini dell'accertamento del diritto e della determinazione dell'importo spettante.

La quattordicesima per i pensionati è tassata?

No, la quattordicesima è una somma aggiuntiva a carattere assistenziale ed è esente da tassazione IRPEF. Non costituisce reddito imponibile ai fini fiscali, non deve essere dichiarata nel modello 730 e non concorre al calcolo delle prestazioni previdenziali o assistenziali collegate al reddito.

Chi percepisce la pensione di reversibilità ha diritto alla quattordicesima?

Sì, i titolari di pensione di reversibilità o indiretta hanno diritto alla quattordicesima, purché rispettino i requisiti di età (almeno 64 anni) e i limiti di reddito individuale. Per il calcolo degli anni di contribuzione necessari a determinare l'importo, si fa riferimento all'anzianità contributiva del lavoratore deceduto ridotta in base all'aliquota di reversibilità applicata (ad esempio il 60%).

Chi lavora ancora percependo la pensione può avere la quattordicesima?

Sì. Svolgere un'attività lavorativa dopo il pensionamento non esclude il diritto alla quattordicesima, a patto che il reddito derivante dal lavoro sommato alla pensione e ad altri eventuali redditi imponibili non superi le soglie previste per l'anno di riferimento (limite massimo di circa 15.560 euro per il 2026).

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